IL CENACOLO SECONDO LA BEATA CATERINA EMMERICK …

Al sorgere dell’aurora, Gesù destò Pietro, Giacomo e Giovanni per dir loro quanto dovevano fare a Gerusalemme. Dichiaro’ che, nel salire verso il monte Sion, avrebbero incontrato una persona con un recipiente di acqua; che dovevano seguirla fino a casa sua per dirle :  – il Maestro ti annuncia che il suo tempo si avvicina e vuol celebrare la Pasqua a casa tua !
Così fecero i tre Apostoli .
La persona da seguire era Heli cognato di Zaccaria di Hebron .
Heli si rallegrò di quella notizia ,e disse che a casa sua si stava già preparando una cena , ma non sapeva ancora chi fosse destinata .

Egli aveva affittato un cenacolo a Nicodemo e a Giuseppe di Arimatea . Là egli accompagnò i tre Apostoli.
Il cenacolo, situato quasi al centro di un cortile, è quadrangolare e sostenuto da basso dalle colonne: le sue pareti erano pavesate di festoni . La parte posteriore della sala era separata da un’altra per mezzo di una cortina .Al centro del cenacolo era una specie di altare . La’ dentro si facevano i preparativi per il pasto pasquale .
Pietro e Giovanni entrarono in casa di Serafia , pia donna che aveva quasi l’età della Vergine ed era in ottime relazioni con la Sacra Famiglia.
Quando il divin Fanciullo era rimasto al Tempio , dopo le festività pasquali, Serafia Lo aveva sfamato .
I due Apostoli ricevettero da lei , tra gli altri doni anche il calice che avrebbe servito al Redentore per la istituzione dell’Eucarestia .
Era un calice meraviglioso e formato di metallo misterioso. Era rimasto, per molto tempo, tra gli arredi preziosi del Tempio . Non lo era mai potuto fondere, perché di metallo sconosciuto.
Venduto dai sacerdoti ad un antiquario era stato da lui rivenduto a Serafia.
Era già servito molte volte al Redentore per celebrare delle feste, ma dacché fu ceduto ai due Apostoli per Lui , esso rimase sempre in possesso della Comunità Cristiana.
Il Calice conteneva un vasetto ed era ricoperto da un piattino rotondo. La parte inferiore del vasetto era di oro puro ; vi si ammiravano artistici fregi , tra i quali una serpe e un grappolo d’uva ; su di esso erano incastonate inoltre pietre preziose. Il Calice era stato di proprietà di Melchisedek e di Abramo; era rimasto conservato dentro l’Arca di Noe’.

Beata Caterina Emmerick

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